Le sigarette elettroniche aiutano davvero a smettere di fumare

22.05.2014 08:49

Un nuovo studio, durato cinque anni, suggerisce che le e-cig possono realmente aiutare le persone a smettere di fumare. Tuttavia, non ci sono ancora certezze che l’uso di queste sigarette sia innocuo per la salute.

 

Dietrofront! Le sigarette elettroniche, se prima non facevano smettere di fumare (vedi articolo), ora pare invece lo facciano.
La notizia, ora positiva per gli estimatori, arriva dal Cancer Research UK, che ha co-finanziato uno studio durato cinque anni e condotto dai ricercatori dell’University College di Londra.

La ricerca si è svolta tra il 2009 e il 2014, e i ricercatori UCL hanno esaminato 5.863 fumatori che avevano cercato di smettere senza prescrizione di farmaci o supporto professionale o medico.
Nel comunicato Cancer Research UK – Associated Press, si tiene a sottolineare che l’alto numero di partecipanti allo studio ha permesso di regolare i dati raccolti per un rilevante numero di fattori, tra cui l’età, la dipendenza da nicotina, precedenti tentativi di smettere di fumare e se questi sono stati graduali o improvvisi.
I risultati dello studio, pubblicati sulla rivistaAddiction, mostrano che le persone che si affidano alle sigarette elettroniche per fumare hanno quasi il 60% in più di probabilità di smettere, rispetto a coloro che utilizzano i cerotti o le gomme da masticare alla nicotina o, ancora, che fanno affidamento al solo proposito di smettere.

La direttrice di Cancer Research UK per le politiche del tabacco, Alison Cox, ha accolto con favore i risultati, dichiarando che questi hanno aiutato dipingere «un quadro più chiaro» del ruolo che le sigarette elettroniche potrebbero giocare nel sostenere l’abbandono del vizio del fumo.
«Le sigarette elettroniche possono avere un ruolo nell’aiutare le persone a smettere di fumare, ma mentre il rapido aumento della loro popolarità suggerisce una reale opportunità, le prove della loro efficacia sono finora limitate», ha commentato Cox.

Il professor Robert West, principale autore dello studio, e colleghi dell’University College di Londra, hanno potuto osservare che sebbene le sigarette elettroniche possono svolgere un ruolo nelle intenzioni di smettere di fumare, le evidenze più grandi sono tuttavia state osservate nei servizi offerti dal Servizio Sanitario Nazionale (o NHS).
«In questi quasi – sottolinea West – vi è la tripla probabilità per un fumatore di smettere con successo, rispetto al fai da te o al fare affidamento su rimedi da banco».

Il problema delle sigarette elettroniche è che ci sono persone che possono semplicemente sostituire queste alle sigarette normali, senza avere alcuna intenzione di smettere. In questo caso, il prof. West ricorda che non è ancora chiaro se le e-cig possono costituire un rischio per la salute nel lungo termine. Tuttavia, «da quello che si sa circa il contenuto del vapore [delle e-cig], questo sarà molto meno di quello del fumo».
Il fumo è e resta una delle principali cause evitabili di cancro e di morte, ricordano dal Cancer Research UK, per cui qualsiasi rimedio possa avere un effetto positivo nell’aiutare le persone a smettere di fumare, questo è ben accetto. 

 

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