Lorenzin a Ue, "sigaretta elettronica non e' un farmaco"

24.06.2013 16:09

Lorenzin a Ue, "sigaretta elettronica non e' un farmaco"

Roma, 22 giu. - 'Dubbi' sono stati espressi dal ministro della Salute Beatrice Lorenzin nel corso del consiglio dei ministri europei della salute di ieri sull'ipotesi di inserire le sigarette elettroniche tra i farmaci. Lo chiarisce il ministero in merito alla Direttiva Tabacco all'esame del consiglio in Lussemburgo. 'Per quanto riguarda le sigarette elettroniche - spiega una nota - il Ministro Lorenzin, richiamando espressamente il parere espresso recentemente dal Consiglio Superiore di Sanita', ha espresso - cosi' come la Francia - dubbi sulla ipotesi di loro collocazione tra i farmaci, pur se quando si superino determinati livelli di nicotina. Richiedendo insieme alla Francia ulteriori approfondimenti, ha annunciato la prossima ordinanza italiana conforme al parere del CSS'. - In proposito, ricordando che il testo votato ieri non e' di immediata pubblicazione, ma deve essere utilizzato per il negoziato con il Parlamento europeo che avverra' a partire dalle prossime settimane, il ministero della salute sottolinea che 'e' affidata a tale fase una ulteriore riflessione su questo specifico punto'. Quanto alla direttiva in generale, il ministero precisa che 'il testo che e' stato approvato ieri e' il frutto di un negoziato al quale l'Italia, confermando la forte tradizione di prevenzione e lotta contro il tabagismo, ha fornito - in linea con tale impostazione - un contributo fondamentale. La trattativa ha visto impegnata personalmente, a nome del Governo, il Ministro Lorenzin, che ha proposto delle soluzioni che sono risultate decisive al fine della ricerca di una posizione condivisa dagli stati membri dell'Unione'. La nota ricorda la questione della riduzione delle immagini choc dissuasive sui pacchetti, mentre per quanto riguarda la questione degli aromi caratterizzanti, 'il Ministro ha rimarcato la contrarieta' del nostro Paese al loro utilizzo, come anche di tutti gli additivi che possono aumentare la capacita' di indurre dipendenza o la tossicita' dei prodotti. E' stata posta attenzione a garantire invece la possibilita' di utilizzo di additivi tecnologici innoqui che risultino necessari per dar luogo alla lavorazione del tabacco'. .

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