Sigarette elettroniche e Asma

21.05.2014 15:21
L’asma è una delle principali cause di disabilità al mondo e la malattia cronica più comune nei bambini e giovani adulti, soprattutto a causa della sua insorgenza precoce. Si stima che 300 milioni di persone in tutto il mondo soffrano di asma, e si prevede che questo numero aumenterà sino a 400 milioni entro il 2025.
La situazione è peggiorata dal fatto che molti asmatici sono anche fumatori, con una prevalenza del tutto sovrapponibile a quella della popolazione generale. Fumo e asma rappresentano un connubio malsano: da un lato, il fumo di sigaretta incide negativamente sull’asma, aggravando i sintomi e aumentandone la frequenza, e inoltre le terapie farmacologiche antiasmatiche di fondo risultano molto meno efficaci in coloro che fumano; dall’altro lato, il soggetto allergico che fuma ha una più alta probabilità di evolvere verso forme di malattie allergiche più gravi.
Diventa dunque prioritario anche per i soggetti asmatici smettere di fumare, o ridurre il numero di sigarette, per migliorare le proprie condizioni di salute generale, ridurre la frequenza dei sintomi respiratori diurni e notturni e permettere una migliore risposta alle cure farmacologiche.
 
E’ in questo contesto che un team di ricercatori dell’Università di Catania e dell’Università di Hull (UK) ha condotto una valutazione retrospettiva su pazienti asmatici fumatori che usavano regolarmente la sigaretta elettronica da almeno 10 mesi. Lo studio, supportato da LIAF e da SET Srl, è stato pubblicato oggi sulla prestigiosa rivista internazionale “International Journal of Environmental Research and Public Health”.
 
Analizzando retrospettivamente le cartelle cliniche, si è confermato che gli asmatici fumatori non sono in grado di gestire i sintomi dell’asma, con elevato numero di esacerbazioni e frequente uso di farmaci. Tuttavia, quelli che avevano cominciato a utilizzare la sigaretta elettronica, non solo avevano smesso completamente di fumare o ridotto abbondantemente il numero di sigarette fumate, ma riportavano anche un miglioramento sostanziale nei dati delle spirometrie, nella frequenza e nella durata delle esacerbazioni di malattia, e nel controllo dei sintomi respiratori. Inoltre, i pazienti non riportavano alcun aggravamento della sintomatologia respiratoria o evento avverso derivante dall’uso dell’e-cig, nemmeno in coloro che di norma riferivano bocca asciutta e gola irritata tra i principali sintomi.
 
Commenta il prof. Polosa  primo autore dello studio
 
“Questi risultati sono di grande interesse in primo luogo perchè è noto che molti asmatici fumatori paradossalmente non vogliono smettere o non ci riescono e secondariamente perchè è sorprendente osservare che il vapore elettronico risulta sicuro anche quando inalato nelle vie aeree ipersensibili e infiammate di un asmatico”
 
“I dati confermano l’efficacia e la sicurezza di questi prodotti anche in popolazioni a rischio, e dimostrano che molti dei danni infiammatori delle vie aree risultano reversibili, con notevole miglioramento della funzionalità respiratoria e della sintomatologia asmatica. Dunque migliore qualità di vita per gli svapatori asmatici!”
Spiega il Dott. Pasquale Caponnetto, responsabile del CPCT e co-autore dello studio 
 
“Il successo dell’e-cig nei soggetti asmatici si può spiegare con il grande effetto compensatorio a livello fisico e comportamentale che l’e-cig offre. Nelle visite di follow-up, questi pazienti sembravano essere rinati. Riuscire a controllare la dipendenza dalla sigaretta era la più grande conquista perché aveva permesso loro un controllo dei sintomi dell’asma su cui avevano ormai perso le speranze”.
La prof.ssa Lidia Proietti, presidente della LIAF:
 
“Siamo felici di aver sostenuto una ricerca così importante perché questo piccolo studio apre le porte a ulteriori indagini che potranno espandere questi risultati preliminari e dare risposte a medici, esperti di tabagismo e pazienti, e orientare le scelte degli enti regolatori verso un riconoscimento dell’e-cig come mezzo per ridurre il danno provocato dal fumo di tabacco anche nei soggetti asmatici” 
 
Lo studio è gratuitamente consultabile sulla rivista International Journal of Environmental Research and Public Health, a questo link: MDPI.COM
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